giovedì 28 aprile 2016

Amici, amici per sempre

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Amigos, amigos para sempre

Tra di noi la distanza
Che sembra infinita
Date le possibilità di rivederci
Inesistenti però nel pensiero
Dove non esiste oggi o domani,
Vicino o lontano,
Se lo vogliamo.
Siamo uniti dai ricordi
Vicini, così vicini
Anche se piangiamo la distanza
Anche se un abbraccio ci vuole
Ci vuole il vederci da vicino
Ci vuole lo scambio di parole
Come dalla nostra ultima volta…
Non ricordo più le parole
Che ci dicevamo
Ma ricordo como siamo stati felici
Ed è stato il volerci bene
Che ci ha legato per sempre
Basta oggi una parola tra di noi
E la distanza sembra mai esistita.

Wagney Hipolito 28.04.2016

sabato 11 luglio 2015

Riflessi di un silenzio

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Reflexos de um silêncio

Fa male il silenzio del tavolo
E lo sguardo triste del tuo bicchiere vuoto
E immobile ora
E che fa diventare ancora più triste mio riflesso.
Neanche la tua sedia parla più con me
Dal giorno del tuo viaggio.
Forse sono io
Che non me ne accorgo più tanti dettagli
Perso rimango nelle carte che leggo
Dei cassetti aperti nel cervello.
O pensiero,
rifugio di colui che ama,
Calma la mia sofferenza,
L’assenza che sente il mio corpo.
La cena è pronta. Tu non vieni?
La cena è finita e non sei venuta,
Ma ti ho vista e mi ha fatto bene vederti.
Una porta che si chiude,
Una luce che si spegne,
Ed ora io sono passi lenti sulla scala.
Tutto senza te è troppo lento …
Il tempo non passa ed è ormai tardi
Con me adesso il silenzio della stanza,
complice dei nostri momenti,
Dove ho sogni più vicini alla realtà,
E con gli occhi aperti contemplo
Un amore che mi conserva
Interamente felice.
Buona notte.

Wagney Hipolito 10.07.2015

domenica 14 giugno 2015

Ricordati

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Lembre-se

Che una vita vissuta in corsa
Soltanto in cerca di
Ciò che non si trova senza sforzo
Senza pianto, senza dolore,
È come portare con sé un orologio fermo …
Ci vuole sempre un prezzo per la conoscenza …

Ricordati che non lottare
È come il lamento dei petali delle rose
Caduti e mai raccolti …
È come una barca impaurita
Attraccata davanti al mare da sempre sognato
E mai navigato …

Ricordati che una vita senza sogni
È come vivere una “carta in bianco”
La penna è il coraggio che ci vuole
Per scriverli nella realtà
E che attende quel necessario attimo di coraggio …

E non dimenticare mai
Che ogni giorno è buono
Per prendere una decisione.

Wagney Hipolito 06/06/2015

lunedì 6 aprile 2015

Amari ricordi di un’infanzia col velo

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Amargas lembranças de uma infância com véu

Ecco che il mio viso lo nascondo
Perché lo stesso può essere il tuo proprio viso
O quello di lui o di lei
O magari il viso di noi tutti
Che abbiamo scelto di essere soltanto una voce
Che parla di un silenzio del passato
Che è lì vicino ricordando il tempo
Quando tacere era essere al sicuro,
In un mondo dove la sicurezza non esiste,
Neanche dentro casa,
Neanche nel cuore,
Neanche nel silenzio,
Sia notte o sia giorno.
Dove un parlare non ha valore né credibilità
E alimentano dubbi che durano eternamente
<Non credono o sono complici, corrotti?>
Oggi è la mia mente adulta a chiedere così
Non quella del tempo della mia innocenza
Quell’innocenza obbligata a conoscere il tradimento
Senza sapere nemmeno cosa esso significasse
E che è rimasta in silenzio…
<Paura o trauma?>
Oggi credo che sia stato qualcosa di più: vergogna
Magari è la parola più adeguata
Vergogna del soggetto, dell’azione e dell’oggetto.
<Sarà mai una normale azione dell’essere umano?>
Una risposta positiva genera ancora più vergogna.
Infine esiste colui il quale è più vergognoso: l’autore,
Il traditore perverso, tale quale un predatore.
Soggetto immondo e senza scrupoli
Che non è capace di essere più forte della sua propria natura animale
Un impotente.
Riesce ad ingannare, tradire
Usare la sua forza istintiva,
Sia fisica o mentale,
Per raggiungere il suo obiettivo,
Non importandosene dei sentimenti altrui.

Siamo esseri egoistici e possessivi,
Oggi lo posso percepire.
Lottiamo continuamente contro la parte animale
Che ognuno porta dentro di sé.
Ma è, tuttavia, questa stessa lotta
Che ci trasforma ogni volta di più
In esseri razionali,
Poiché è l’esercizio del ragionamento
E il dominio dei nostri desideri
Che ci tornano veramente razionali.
Oggi so che essere eccessivamente emotivo o istintivo
Non giova ad una buona convivenza in mezzo ai nostri simili.
Essendo così,
essere razionale viene ad essere, pertanto,
La capacità di ponderare il nostro lato emotivo con quello istintivo,
acquisendo, poi, un equilibrio nell’interagire con quelli della nostra specie.
E come possiamo considerare razionale colui che non riesce a controllare i suoi istinti,
rimanendo a disposizioni dei suoi desideri,
E commettendo la violazione di quello che è puro, poiché privo di conoscenza,
Causando pertanto una serie di confusioni mentali che possono generare traumi
Che possono rimanere per tutta la vita di questo essere ancora innocente?
I piccoli crescono e acquisiscono la conoscenza
Le immagini non vanno via.
Il puzzle viene completato.
Tutto si torna più chiaro nel buio di quei ricordi.
Io sono cresciuto e tanti come me sono cresciuti pure
E abbiamo potuto capire tutto ciò che è accaduto.
Sono pochi coloro che riescono a parlare,
come già detto prima: è vergognoso
e allo stesso tempo ferisce, fa male.
Stranamente, oggi fa più male di prima
Magari perché prima non riuscivo a capire,
Ora so cosa vuol dire.
Prima avevo paura, ma oggi no,
Però le parole se vengono dette oggi
Forse saranno uguali a quelle che non ho mai detto: senza valore.
Non cambierà quello che è successo.
La vergogna, invece,
Continua la stessa di prima.
Una volta per me le persone avevano solo i loro nomi
Oggi so che c’è di più
So che le persone possono essere identificate
Tramite dati personali
Sistematicamente catalogati
Mas ciò che loro sono dentro veramente,
Il carattere di ciascun di loro,
Questo non ha identità.
Un assassino, un maniaco, uno psicopatico, un pedofilo o uno stupratore
Non ha un documento di riconoscimento
E non si nota affatto, con molta certezza, dal suo viso o dai suoi gesti.
Può essere uno qualsiasi accanto a noi,
Al lavoro, a scuola, sul pullman, per strada, in chiesa
E ancora peggio,
Dentro la nostra propria casa.
Sia da viali immondi e storti
O dal più bello paesaggio
La coscienza si fa sempre viva,
È un’inevitabile capacità dell’essere umano.
Alcuni possono giudicare il mio silenzio
O sentirsi colpevoli per il loro silenzio
Molti possono dire che non si sarebbero mai taciuti
Ma basta uno sguardo con un poco in più di attenzione in torno a noi
E troveremo un’infinità di fatti che nemmeno ci manifestiamo
Facciamo uso soltanto del nostro così adorabile diritto di rimanere zitti
Anche quando si tratta di manifestarsi
A favore dei nostri propri diritti e interessi
Sia al lavoro, a scuola, sul pullman, per strada, in chiesa
E ancora peggio,
Dentro la nostra propria casa.
La frase si ripete, così come si ripete il ciclo della vita
E come si ripetono le azioni degli esseri umani
E le conseguenze di queste azioni
Un poco in più di attenzioni, un semplice gesto,
Sarebbe già tanto per cambiare il corso della vita di tanti.
Un poco in più di attenzione
Sia al lavoro, a scuola, sul pullman, per strada, in chiesa
E meglio ancora,
Dentro la nostra propria casa.
Wagney Hipolito 01.04.2015

domenica 29 marzo 2015

Siamo

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Somos

Una visione, una parola,
Un gesto, una carezza,
Un pensamento,
Un minuto,
Un momento
Per lasciar cadere sul viso una lacrima,
Per sentire nella mia bocca i tuoi baci,
Per sentire nel mio corpo il tuo.
Non è tardi per amarti
Ma troppo presto per stare lontano da te.
Un batter d’occhio, tuo sorriso
Tuo dolce sorriso da bambina
Un sorriso che fa brillare la mia felicità
E c’è una volontà
La mia di avere il tuo dono
E poter dipingere il tuo sorriso
La tua più grande opera d’arte
È tardi
Ma il mio io ti chiama
E ti vuole con sé
Senza mai essere lontano
Uno sguardo,
Un posto,
Una fiducia
Che va oltre il capire
Un sigillo che fa di due una sola vita
Un dare e ricevere reciprocamente
Un amore, due cuori
Un amore puro
A purificare due esseri
Un gesto e ti capisco
Un gesto soltanto
E sono capito
Perché le nostra fondamenta è l’amore,
la verità, la complicità
Un badarsi a vicenda
Ora è tardi, il sonno arriva
Ma ancora c’è tempo per dirti che ti amo!

Wagney Hipolito 28.03.2015

venerdì 27 marzo 2015

Sonetto dell'amor lontano

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Soneto do amor distante

Dal vento freddo che oggi mi soffia il corpo
Che la tua lontananza fa soffrire tanto
Sento il tuo profumo che mi tocca il cuore
Sento le mie lacrime a diventare pianto.

Voglio andare piano per le strade buie
Voglio allontanarmi dei rumori umani,
Tutto senza te non ha alcun colore
Giorno grigio quando non si sveglia il sole.

Mai così difficile stare senza te
È come una tempesta che non se ne va
È come una sete che l'acqua non c'è

Guardo tutto in vano perché nullo è
So di dover vivere, anche senza te
Ma ti prego, amore, vieni via con me.

Wagney Hipolito 27.03.2015

lunedì 17 febbraio 2014

I passi che vuoi

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Os passos que você quer

Non ci sono più parole
Per dirti quello che vorrei
Facendo arrivare a te un attimo di luce
Portatrice della conoscenza
Magari la mia è una forma sbagliata di amare
Ma l’idea di vederti in sofferenza
Alimenta la mia paura
Rischio di non essere più un amico per te
Qualcuno di cui ti puoi fidare
Se ci provo ancora a spiegarti
La mia esperienza
Dove una distanza ci separa.
Voci di una volta mi avvertono
E lo fa anche la realtà che conosco
Tu stai cambiando
E mi rimane il dolore al petto
Un dolore perché mi obbliga
Ad accettare ciò che non voglio.
A questo punto capisco che siamo ancora uguali
Perché ogni generazione porta con sé
Il desiderio di un mondo fatto per noi.
Ho imparato un giorno ad amarti
Ma non sono ancora pronto per separarmi da te
Ho già fatto tanta strada
E vedo che ci sono molte cose
Che non conosco, che non comprendo
Non posso seguire due percorsi
Ormai sei grande
E la tua strada la devi percorrere tu
E lì metterai in pratica tutta la teoria
A colpi di risata e di pianto

Mi fermerò qui
E aspetterò per conoscere le tue esperienze
Per vivere i tuoi momenti di gioia
E un amico in quelli brutti

Mentre fai la tua strada
Ricordati

Che ti voglio bene.
Wagney Hipolito 17/02/2014

giovedì 2 gennaio 2014

Moto dei corpi

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Movimento dos corpos


Come una particella
Della popolazione
Io sono
Dentro di me un nucleo
Dove prendo l’energia positiva
Per vivere
E per combattere, neutralizzando,
Quelle negative
Che ci girano intorno.
Non sono sempre stato così
E soffrivo tanto
Vivevo illusioni
Raccolte all’esterno
Dopo tanto tempo cercando
E tante lacrime versate
Ho imparato che posso vedere da solo
E senza paraocchi
Ho trovato la pace con me stesso
Ho imparato a convivere con me stesso
E a convivere con il mondo
Ora sono io che mi comando.
Tanti cambiamenti
Senza mai smettere di amare
Perché l’amore non è un punto d’arrivo
Ma un punto di partenza
E il mio nucleo è pieno di amore.
Sono contento.
Non cercare di capire o di vedere
Il mio nucleo, non ti porterà da nessuna parte.
Prova a sentire il tuo
Fai attenzione a cosa lasci
O cosa metti lì dentro
Perché è da lì che parte te stesso.
Forse piangerai
Non aver paura di piangere
Il pianto purifica il tuo nucleo
E migliora la tua visione
Devi volere il cambiamento,
Ma non basta,
Ci vuole l’agire
E per agire, ci vuole l’amore
Quando ci arriverai,
Ti sentirai rinato
A riscoprire il mondo
E i suoi concetti.
Credo che in quel giorno riderai
A percepire quanto tempo
Correvi indietro a delle banalità
Capirai che non è l’aspetto fisico
Che ci rende diversi, magari prima
Ma non in questo livello
Capirai che ci vuole molto poco per un sorriso
Ma molto coraggio per accettarlo
Capirai più facilmente gli altri
E non avrai la stessa necessità
Di voler essere capito
Capirai che più vale l’anonimato
Che medaglie appese al petto
Non posso dirti tutto, però
Devi scoprire cosa ti aspetta
Puoi restare dove sei,
Insieme ai tuoi dubbi,
O prendere la strada
Dove la natura dei tuoi legami
Sarà comprensibile.
Mi fermo qui


Ora tocca a te.
Wagney Hipolito 02/01/2014.

giovedì 8 agosto 2013

L’orologio del mondo

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 O relógio do mundo

Tic tac
E un’altra vita se ne va
Per colpa dell’uomo
Che non trova più tempo
Nel mondo della fretta
Per salvare una vita

Tic tac
Era una nonna
Che aveva un figlio
Che oggi sente l’assenza di lei
Ma che un giorno non s’importò
Della mamma in pianto
                                
Tic tac
E un’altra vita se ne va
Perché qualcuno andava veloce
E non è nemmeno tornato,
Aveva fretta,
L’uomo piangeva per terra
L’uomo moriva
Si ricordava dei suoi piccoli
Che aspettavano a casa i suoi baci
Quell’uomo a casa non tornò

Tic tac
Il mondo continua
Ma non per lui
Che si toglie la vita
Nella sua stanza
Era uno normale,
Come tanti altri normali
Che hanno perso il lavoro,
Che si trovò
Davanti all’abisso
Delle spese necessarie
Alla sua sopravvivenza
Dove il sistema non funziona
Uguale per tutti

Tic tac
La ragazza non c’è più
Ha cercato di fare la vita
Inseguendo i sogni
Creati dalla televisione
Interventi estetici
Amanti famosi
Telegiornali
Scatti sospettosi
Trovata in albergo
Priva di vita
Uccisa? Ancora non si sa
Aspettiamo il telegiornale
Era una bambina
Che sognava una volta
Ora vittima e pasto dei media

Tic tac
Povero bambino
Che rimase in macchina
Sotto il sole ardente
Non tornò il papà
Alcuni dicono
Effetto dello stress
Io, questo, lo chiamo omicidio

Tic tac
C’è un cane che urla
Va di qua e di là
E persone che ridono
E danno calci
Al povero animale
Loro si dicono uomini
Per me, invece, son vermi

Tic tac
Il mondo continua
Ciò che succede
Si ripeterà
Dipende però
Da cosa insegniamo
Ai nostri bambini.

Tic tac …

Wagney Hipolito 07/08/2013

giovedì 1 agosto 2013

L'aria dell'amore

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O ar do amor


Se avessi paura di amarti
Per pensar che un giorno potresti andar via
O perché potresti ferirmi
Allora non sarebbe amare
Se avessi paura di amarti
Per non voler rinunciare
Alla mia libertà
Allora sarei soltanto un egoista
Che non ha ancora capito niente dell’amore.
Perché la paura esiste soltanto
Quando si aspetta qualcosa in cambio
E si teme che ciò non accada.
Un giorno ho visto un albero in montagna
Son rimasto lì ad osservarlo
Tutto lo colpiva in eccesso
Il vento, la pioggia, il sole
Non c’e mai nessuno a curarlo
Ma questo non gli impedisce di produrre
Ma è la sua natura! Qualcuno lo può dire
Sì, è vero
Ma anche l’amore fa parte della natura dell’uomo!
E perché non siamo in grado di fare come quest’albero?
Amare anche nella sofferenza, nel dolore,
Amare anche se rifiutati, anche se lontani
E non possiamo stare vicini,
Anche se colpiti
E, principalmente,
Amare
Anche se non capiremo mai chi amiamo
O se mai saremo compresi.
Ho scoperto, dunque, che ti amo
E che non voglio niente in cambio
Perché sono già felice
Ho scoperto che amando te
Sto meglio di prima
Senza di te
Tornerò alla vita di una volta
Ma ti amerò ancora
Perché dopo che l’amore comincia a sgorgare
Non lo possiamo più fermare.
Se la persona amata non sta vicina
L’amore non potrà più essere versato
Anche se continua a sgorgare.

Comunque l’amore non può diventare un fardello
A nessuna delle due parti
L’amore unisce
Senza catena
Fonde uno all’altro
Senza togliere o coprire
La personalità
Le differenze vengono sommate
Per completare l’uno con l’altro,
Come l’albero e il mondo,
Non per dividerli.

Io ti amo e respiro,

Io so che respiro e ti amo!
Wagney Hipolito 01/08/2013.


venerdì 28 giugno 2013

La scoperta

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Descoberta

(tra il nuovo e il vecchio mondo)

Pensavo di aver già provato tutto
Riguardo all'amore
Pensavo che tutto il sentimento vissuto
Fosse il massimo raggiungibile
In verità, oggi, soltanto oggi
So
Che non sapevo tanto
Su questo sentimento
Era solo teoria
Congetture
Forse una dedizione
Da parte mia
Era, forse, soltanto una scelta
Un investimento
Che mi ha portato buoni frutti
Insieme, però, a tanti dolori
Dolori che mi invecchiano
E che mi portano la conoscenza
Oggi
Soltanto oggi posso capire
Ciò che mi succedeva
I dolori che sentivo
L’universo dove vivevo
È stato come una scuola,
Un corso.
Che dovevo frequentare.
Soltanto il futuro ci può portare delle risposte
Oggi gusto un amore diverso
Un amore che non mi richiede sforzi
Un amore senza esigenze
Un  amore che non mi fa male
Che non mi spezza il cuore
Un amore che mi completa,
Mi riempie di gioia,
Che non mi impaurisce
Ma che mi dona il coraggio
Per seguire avanti
E fare programmi per noi.
Oggi, soltanto oggi
Ho avuto il piacere di avere la felicità
Costantemente accanto a me.
Può darsi che tutto finisca
D’un tratto
Siamo umani
Ma una cicatrice
Rimarrà esposta agli occhi di tutti:
Un sorriso raggiante stampato
Nel mio viso
Come simbolo
Della nostra felicità!

Wagney Hipolito 25/06/2013

Nostro incontro

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 Nosso encontro

Sento il vento che mi accarezza
Il viso
Vento d'autunno
Vento d'amore
Un vento che congiunge
Passato, presente e futuro,
Dentro un cuore che piangeva
La lontananza da te,
Dentro una mente che ha avuto sogni con te
Che non sono mai finiti
E che alimentavano in me
La speranza
Di poter sentirti vicina a me.
Un bacio sarebbe voler troppo.
Un abbraccio magari impossibile.
La visione del tuo cuore che 
Si allontanava sempre di più
E faceva di me
Un vuoto costante.
Incerto...
Triste...
Incompleto...
Questo era il mio passato,
Dove non voglio più vivere.
Oggi vedo un futuro
Dove l'amore sgorga dal mio petto
Costantemente
In un mondo dove tu sei
Il mio Sole
A illuminarmi
Ricaricandomi le forze
Che ho perso per strada
Non immagino più un tuo abbraccio
Non immagino più i tuoi baci
Perché ho la certezza, la posso sentire,
Che li avrò sempre con me
E che mai finiranno
Il tuo cuore?
Ah, ce l'ho già con me!
Siamo nel tempo presente
Che durerà eternamente.

Wagney Hipolito 12/06/2013

giovedì 30 maggio 2013

Tuo pentimento e la realtà

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 O teu arrependimento e a realidade

Il tuo tempo se n’è andato
E con esso la chance
Di essere stato tutto diverso
Non si può più tornare indietro
Non c’entra più il volere
Quel tempo se n’è andato
Tempo quando potresti aver sorriso, e non l’hai fatto
Quando potresti in verità aver vissuto,
E non soltanto passare il tempo accanto a me
Non hai presa la decisione.
Siamo tutti colpevoli
O siamo tutti innocenti?
La risposta ormai non ha valore.
Perché tuo tempo se n’è andato
Non esiste più
È pungente guardare indietro
Lo so bene
Ma quel tempo non tornerà
Da noi
Quel tempo se n’è andato
Sì, se n’è andato
Ma molto ci ha potuto insegnare
Per il tempo d’oggi, per il domani,
Dove passare, cosa scegliere,
Cosa fare, cosa valorizzare.
È stato tutto una preparazione per il futuro.
Si può scegliere di percorrere i sentieri
O di rimanere come prima, immutabile.
Qualcosa però resta adesso invariabile
Le nostre vite non cammineranno più insieme
Quel tempo se n’è andato
Dichiarazioni, oggi,
O dimostrazioni di sentimenti vari
Sono come la risposta che non ha più valore,
Le lacrime non riporteranno il latte versato.

Non tutto è stato bello da tenersi in mente.
Non tutto è stato dolore per vivere in tristezza.
È stata una storia
Che non si può cancellare
Dove l’amore e il rispetto si svanirono
E che è stata abbattuta

Con un punto fermo.
Wagney Hipolito 29/05/2013


giovedì 16 maggio 2013

Germogli d'amore

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 Brotos de Amor


Sono
Tutto sentimento,
Tutto amore.
Amore che viene di dentro
Dal cuore
E circola per le vene
Del mio corpo;
Che riesce a passare attraverso
La pelle
E andare oltre
E trasformarsi in luce
E toccare tutti
Che sono intorno a me.
Non posso negare
La felicità a me stesso.
Non posso negare
La felicità in me,
Nemmeno quest'amore
Che mi sgorga dal petto,
Che germoglia nel mio corpo.
Non mi vergogno
di osservare un fiore
O un paesaggio
Per strada,
Sentire il suono degli uccellini
Che cantano felici
O tristi, non lo so.
Non mi lascio vagare per strade
A raccogliere le briciole di disillusioni.
Sono un collezionista di emozioni,
Che trovo tante volte nelle cose
Piccole e semplici.
Mi hanno detto che questo é fesseria,
Roba da bambini.
Penso che sia impossibile
Non conoscere l'amore!
Magari questi preferiscono essere terreni infertili!
Andate, poi, voi che pensate così,
Resterò qui,
Nel mondo che mi rende felice!
Wagney Hipolito 16/05/2013

sabato 4 maggio 2013

Il cuore, questo sconosciuto

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 O coração, esse órgão desconhecido

A volte è così difficile e doloroso avere ciò che desideriamo e l’intendimento del perché questo succede sfugge alla nostra percezione. Ci troviamo davanti alla nostra incapacità mortale e così umana. È triste ritrovarsi contro un muro così alto e sapere che dall'altro lato troviamo quello che vogliamo e che, per raggiungerlo, dobbiamo salire questo muro. L'ignoto, però, ci mette in panico! È sempre stato così! Sappiamo cosa fare, ma non sappiamo come, o nella maggior parte delle volte, il fatto di una nuova sfida, ci rende deboli. È necessario essere paziente, sapendo che ogni passo deve essere fatto separatamente, uno alla volta. Tuttavia, è difficile spiegare questo al cuore. Le cose cattive ci colpiscono profondamente e ci affezioniamo molto facilmente alle cose buone ,la volontà di ripeterle ed averle sempre con noi aumenta ad ogni frazione di secondo, anche se non ci rendiamo conto. Il cuore non è razionale, non segue i metodi, le imposizioni o modelli prestabiliti. Non pensa alle conseguenze di ciò che si vuole, ma sa soffrire, e molto, quando non riesce ad adempiere ai loro desideri. Sembra gonfiarsi e avere al suo centro un grande spazio vuoto, trasmettendo molto dolore al suo portatore. Sembra avere solo tre sentimenti: desiderio, dimostrare gioia quando realizza questo desiderio e tristezza quando non è in grado di realizzarlo, oppure quel tipo di dolore quando lui sente che non può avere quello che vuole, e questo è quando dimostra paura. Il nostro corpo e il cervello sono i regolatori dei desideri, attraverso di essi ci accorgiamo dei sentimenti e prendiamo decisioni o no nei loro confronti. Tutti, però, devono lavorare in perfetta armonia, sempre nella giusta dose di ragione e di cuore, anche chiamata emozione. Tuttavia, non possiamo impedire che abbia i suoi desideri. Anche un cuore spezzato o, se possiamo dire, essiccato, ha i suoi desideri. Perché il cuore è vita! E il suo alimento è l’amore, sia per il bene o per le cose cattive! Questa è una diversità in noi esseri umani, tanti amano le cose buone e molti amano le cose cattive. L'opposto, questo male necessario, ha la funzione di guidarci sulla strada giusta o sbagliata. Il cuore ha bisogno di amare, perché un cuore che non ama, non vive! Dobbiamo saper gestire i suoi desideri, è vero, ma non dobbiamo mai soffocarlo, impedendo a noi stessi di provare sensazioni meravigliose. Il cuore sa soltanto amare, non lo incolpiamo per eventuali errori che abbiamo fatto. Proviamo ad amare di più e a diffondere l'amore! Wagney Hipolito, 23/04/2013