domenica 26 giugno 2011

Le mie parole

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As minhas palavras 

Non troverete se cercate
Il perché di quello che scrivo
Accontentatevi di quello che potete capire
Dalle mie parole.
Parole che mi disturbano
Al loro arrivo
Non rispettando il luogo o l’orario.
I miei detti sono sentimenti e verità
E non hanno una forma concreta.
Non si sottomettono alla denotazione o alla connotazione.
Non esiste una sintassi che possa giustificarli
O che possa analizzarli.
Le mie parole non si dividono
In morfi e morfemi,
Semi e semantemi oppure
Foni e fonemi.
La mia lingua
È semplicemente viva,
Presente nel passato e nel futuro
Affermando, negando, questionando, spiegando
E rimarrà così
Fino alla fine dei tempi.
(Poesia del livro "Do fundo dos meus olhos", Hipolito Perone, Brasile 2003, tradotta in italiano)

1 commento:

Anonimo ha detto...

Rileggendola confermo quanto ti ho già detto appena l'ho sentita. Davvero bella e innovativa.
Vale