venerdì 8 marzo 2013

Lacrime al figlio

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Pais que choram


Per un minuto vorrei
Toccare un’altra volta i tuoi capelli
Farti una carezza, una coccola
Sentire il tuo profumo, per un minuto almeno
Soltanto un minuto.
O mio amato figlio
Ecco che la distanza fra di noi
È adesso eterna
Il mio amore per te, però, rimane
Dov’è il mio bambino?
Sento la tua voce e non ti vedo
Vedo te e non ci sei
Un minuto, chiedo
Per guardare ancora in fondo agli occhi tuoi
Per dirti che ti amo
Per dirti grazie
Per piangere e sorridere in eccesso
Concomitantemente
O figlio mio, perché?
Mi trovo a volte arrabbiato
Con il mondo, che non ha più te
Con i tuoi giocattoli, che ora son lì
Immobili
Con la finestra, che è senza il tuo viso
Con il marciapiede, che è senza i tuoi passi
È tutto nostalgia! È tutto senza te!
A volte vedo in bianco e nero.
Un minuto, figlio mio, un minuto
E sei andato via
Lasciandoci qui senza il tuo splendore
E i tuoi colori.
Portando con te un pezzo del mondo,
Del mio mondo,
E di ognuno di noi.
Ho sonno, si
Anche sete e fame
Eppure la volontà di gridare il tuo nome
Incessantemente.
Una lacrima m’interrompe…
Un minuto
L’orologio continua…
Quel minuto non torna
Bambino mio, mi manchi.
Wagney Hipolito 02/03/2013

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