giovedì 8 agosto 2013

L’orologio del mondo

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 O relógio do mundo

Tic tac
E un’altra vita se ne va
Per colpa dell’uomo
Che non trova più tempo
Nel mondo della fretta
Per salvare una vita

Tic tac
Era una nonna
Che aveva un figlio
Che oggi sente l’assenza di lei
Ma che un giorno non s’importò
Della mamma in pianto
                                
Tic tac
E un’altra vita se ne va
Perché qualcuno andava veloce
E non è nemmeno tornato,
Aveva fretta,
L’uomo piangeva per terra
L’uomo moriva
Si ricordava dei suoi piccoli
Che aspettavano a casa i suoi baci
Quell’uomo a casa non tornò

Tic tac
Il mondo continua
Ma non per lui
Che si toglie la vita
Nella sua stanza
Era uno normale,
Come tanti altri normali
Che hanno perso il lavoro,
Che si trovò
Davanti all’abisso
Delle spese necessarie
Alla sua sopravvivenza
Dove il sistema non funziona
Uguale per tutti

Tic tac
La ragazza non c’è più
Ha cercato di fare la vita
Inseguendo i sogni
Creati dalla televisione
Interventi estetici
Amanti famosi
Telegiornali
Scatti sospettosi
Trovata in albergo
Priva di vita
Uccisa? Ancora non si sa
Aspettiamo il telegiornale
Era una bambina
Che sognava una volta
Ora vittima e pasto dei media

Tic tac
Povero bambino
Che rimase in macchina
Sotto il sole ardente
Non tornò il papà
Alcuni dicono
Effetto dello stress
Io, questo, lo chiamo omicidio

Tic tac
C’è un cane che urla
Va di qua e di là
E persone che ridono
E danno calci
Al povero animale
Loro si dicono uomini
Per me, invece, son vermi

Tic tac
Il mondo continua
Ciò che succede
Si ripeterà
Dipende però
Da cosa insegniamo
Ai nostri bambini.

Tic tac …

Wagney Hipolito 07/08/2013

giovedì 1 agosto 2013

L'aria dell'amore

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O ar do amor


Se avessi paura di amarti
Per pensar che un giorno potresti andar via
O perché potresti ferirmi
Allora non sarebbe amare
Se avessi paura di amarti
Per non voler rinunciare
Alla mia libertà
Allora sarei soltanto un egoista
Che non ha ancora capito niente dell’amore.
Perché la paura esiste soltanto
Quando si aspetta qualcosa in cambio
E si teme che ciò non accada.
Un giorno ho visto un albero in montagna
Son rimasto lì ad osservarlo
Tutto lo colpiva in eccesso
Il vento, la pioggia, il sole
Non c’e mai nessuno a curarlo
Ma questo non gli impedisce di produrre
Ma è la sua natura! Qualcuno lo può dire
Sì, è vero
Ma anche l’amore fa parte della natura dell’uomo!
E perché non siamo in grado di fare come quest’albero?
Amare anche nella sofferenza, nel dolore,
Amare anche se rifiutati, anche se lontani
E non possiamo stare vicini,
Anche se colpiti
E, principalmente,
Amare
Anche se non capiremo mai chi amiamo
O se mai saremo compresi.
Ho scoperto, dunque, che ti amo
E che non voglio niente in cambio
Perché sono già felice
Ho scoperto che amando te
Sto meglio di prima
Senza di te
Tornerò alla vita di una volta
Ma ti amerò ancora
Perché dopo che l’amore comincia a sgorgare
Non lo possiamo più fermare.
Se la persona amata non sta vicina
L’amore non potrà più essere versato
Anche se continua a sgorgare.

Comunque l’amore non può diventare un fardello
A nessuna delle due parti
L’amore unisce
Senza catena
Fonde uno all’altro
Senza togliere o coprire
La personalità
Le differenze vengono sommate
Per completare l’uno con l’altro,
Come l’albero e il mondo,
Non per dividerli.

Io ti amo e respiro,

Io so che respiro e ti amo!
Wagney Hipolito 01/08/2013.