giovedì 1 agosto 2013

L'aria dell'amore

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O ar do amor


Se avessi paura di amarti
Per pensar che un giorno potresti andar via
O perché potresti ferirmi
Allora non sarebbe amare
Se avessi paura di amarti
Per non voler rinunciare
Alla mia libertà
Allora sarei soltanto un egoista
Che non ha ancora capito niente dell’amore.
Perché la paura esiste soltanto
Quando si aspetta qualcosa in cambio
E si teme che ciò non accada.
Un giorno ho visto un albero in montagna
Son rimasto lì ad osservarlo
Tutto lo colpiva in eccesso
Il vento, la pioggia, il sole
Non c’e mai nessuno a curarlo
Ma questo non gli impedisce di produrre
Ma è la sua natura! Qualcuno lo può dire
Sì, è vero
Ma anche l’amore fa parte della natura dell’uomo!
E perché non siamo in grado di fare come quest’albero?
Amare anche nella sofferenza, nel dolore,
Amare anche se rifiutati, anche se lontani
E non possiamo stare vicini,
Anche se colpiti
E, principalmente,
Amare
Anche se non capiremo mai chi amiamo
O se mai saremo compresi.
Ho scoperto, dunque, che ti amo
E che non voglio niente in cambio
Perché sono già felice
Ho scoperto che amando te
Sto meglio di prima
Senza di te
Tornerò alla vita di una volta
Ma ti amerò ancora
Perché dopo che l’amore comincia a sgorgare
Non lo possiamo più fermare.
Se la persona amata non sta vicina
L’amore non potrà più essere versato
Anche se continua a sgorgare.

Comunque l’amore non può diventare un fardello
A nessuna delle due parti
L’amore unisce
Senza catena
Fonde uno all’altro
Senza togliere o coprire
La personalità
Le differenze vengono sommate
Per completare l’uno con l’altro,
Come l’albero e il mondo,
Non per dividerli.

Io ti amo e respiro,

Io so che respiro e ti amo!
Wagney Hipolito 01/08/2013.


1 commento:

Anonimo ha detto...

Elogio alla poesia "L'aria dell'amore" di Wagney Hipolito del 01 Ago 2013

E'strano oggigiorno - nell'assurda realtà che "sopravviviamo ",dove sono stati messi al bando tutti i più bei principi morali ed etici di cui in passato poeti,scrittori,musicisti,pittori e patrioti sono stati i porta bandiera,come ad esempio del sentimento dell'AMORE,tanto decantato per la donna propria ed altrui(vedi Leopardi,Foscolo);amore per la patria ( vedi Carducci,Verdi,Garibaldi,Mazzini);amore per il focolare "la famiglia" cantato da Omero; per l'amicizia ; oggi diventato solo "pretesto" di manifestazioni e azioni futili( vedi lo sfascio delle famiglie,dei rapporti umani,la leggerezza di una parola data, promesse non mantenute)--pensare che esistano ancora persone genuine che esaltano il sentimento dell'AMORE.La tua poesia l'ho trovata "sublime",termine non più di moda usato tra Illuminismo e Risorgimento per esprimere qualcosa di soprannaturale,non appartenente ai comuni mortali,oltre che commovente.Meriti una stretta di mano per ciò che hai generato e che trasmetti alle persone "sensibili",di cui tu sei un esempio.Lino Recchia
3 Ago 2013